CAM-ETM

Nel dicembre del 2001, l'Oratorio Salesiano Don Bosco, in collaborazione con L'Associazione Giovanile Salesiana e la Cooperativa Sociale ET, apriva i servizi di EDUCATIVA TERRITORIALE MINORI (ETM) e IL CENTRO AGGREGATIVO MINORI (CAM) "Don Bosco". Il progetto di ETM nasceva da un crescente bisogno di un servizio per minori in difficoltà e dal lavoro integrato di diversi soggetti, pubblici e privati, in cui l'Oratorio Don Bosco, come agenzia educativa da 40 anni presente nel territorio Rivolese, si proponeva con tutto il suo potenziale di risorse e di strutture. La giunta comunale ed il Consorzio Socio Assistenziale di Rivoli, Rosta e Villarbasse (CISA), lungimiranti, cooperavano per il conseguimento del progetto stesso nella logica del potenziamento dell'esistente. Dal mese di Dicembre 2001 venivano inseriti i primi 6 minori con disagio familiare, seguiti da due educatori. Nella prima fase di vita del centro vi era la quasi totalità di ragazzi maschi e delle medie; allo stato attuale, possiamo contare su una maggiore presenza femminile e di bambini in età elementare. Per favorire la socializzazione e la riscoperta del territorio di appartenenza sono state organizzate diverse uscite pomeridiane per il cinema, le giostre o semplici passeggiate e qualche gita di più giorni che ha visto una buona adesione. L'esperienza maturata in questi anni di lavoro ci ha portati a constatare che la risorsa dell'Etm è un servizio significativo sul territorio e presenta diversi punti di forza tra cui: - Presa in carico individuale da parte di educatori professionali i quali pensano per ogni ragazzo ad un intervento individualizzato stendendo poi un progetto (PEI) con obiettivi verificabili. - Presa in carico familiare con l'inserimento dell'educatore nello spazio-casa. - Confronto con altre figure adulte oltre agli educatori quali volontari, istruttori, animatori. - Costruzione di una rete solidale propria di ciascun ragazzo di cui fanno parte famiglia, scuola, servizi sociali, associazioni ludico-sportive, gruppi informali. Tale lavoro risulta importante soprattutto in previsione delle dimissioni dell'utente dal centro. - Socializzazione in ambiti diversi in quanto vi è la possibilità che il ragazzo si sperimenti in attività e quindi in situazioni e gruppi diversi. - Lavoro sinergico tra gli educatori del consorzio e gli educatori del privato sociale.