Anno della Parola
Che cos’è la “comunità di ascolto”
E’ un cammino biblico ampio e intenso per un incontro vitale con una Parola che rigenera... per passare da una fede “bambina” a una fede adulta; per scoprire nella sua pienezza, o riscoprire, la bellezza del messaggio cristiano; per dare senso e luce alla propria vita.
L'espressione "comunità di ascolto" ne riassume i due aspetti essenziali: ascolto attento della Parola di Dio che dà nutrimento e sostegno alla vita della persona e della chiesa; comunione fraterna per aiutarsi a capire e accogliere questa Parola... e camminare insieme. A tal fine il gruppo non è molto numeroso (dalle quindici alle trenta persone) e chiede una partecipazione costante.
La comunità di ascolto nasce nella parrocchia, su richiesta del parroco e ha lì il suo spazio e il suo riferimento; ove possibile il parroco, o un sacerdote suo collaboratore, vi partecipa. Può anche nascere come espressione di una “unità pastorale”; anche in questo caso si propone, se possibile, la partecipazione di uno dei sacerdoti.
Le comunità di ascolto non sono un movimento nè una associazione, e sono aperte a tutti.
Un itinerario ampio e organico
Il cammino della comunità di ascolto ha una struttura precisa e organica, dalla Genesi al Nuovo Testamento lungo i grandi momenti e messaggi della Bibbia, per scoprire sempre più da vicino il volto del Dio amico e il suo amore per gli uomini. Così le Scritture accompagnano per mano a comprendere e accogliere la rivelazione più alta e più piena di questo amore in Gesù, messia crocifisso e risorto, compimento di tutte le attese, di tutte le speranze più profonde dell'uomo.
Lo scopo
Lo scopo è, dunque, imparare a vivere da discepoli di Gesù. Capire la sua vita e la sua Parola alla luce delle Scritture, incontrare la sua Persona, conoscerlo, amarlo, decidersi a seguire lui che si è fatto servo per amore. E così guardare con occhi nuovi la propria esistenza, la propria storia, gli altri, il mondo, avendo in cuore il senso del Regno e la gioia della Pasqua. Sono i doni della Parola di Dio se si attinge ad essa con animo aperto e perseverante.
A chi si rivolge la proposta
... a tutti gli adulti (dai 25-30 anni in su), sia celibi che sposati (in questo caso, è augurabile che partecipino come coppia), e indipenden-temente dalla cultura o dalla situazione sociale.
La comunità di ascolto è una proposta per:
- i cristiani già partecipi della vita della Chiesa che desiderano tornare alle fonti per dare più maturità alla propria fede;
- coloro che dalla Chiesa si sono allontanati e sentono il desiderio di riscoprire la fede, o almeno di interrogarsi su di essa;
- chiunque abbia sete di verità, abbia dentro di sè domande a cui non ha saputo dare risposte e sia disponibile a cercarle nelle Scritture.
I responsabili e la loro formazione
La comunità di ascolto è accompagnata lungo tutto l’itinerario da due o tre persone (i “responsabili di cammino”) che hanno già fatto questa esperienza, ne hanno colto la ricchezza e la fecondità, e perciò si impegnano, nella gratuità del dono, perché altri possano viverla.
A sua volta il gruppo stesso, dopo un periodo iniziale, elegge nel suo seno un “responsabile di comunità” che si farà carico, insieme al parroco, di vegliare sull’annuncio della Parola, sulla perseveranza nella partecipazione, sulla maturazione di ogni fratello.
I responsabili di cammino e di comunità hanno momenti di formazione e di confronto a livello regionale e incontri formativi e di aggiornamento biblico a livello nazionale.
Comunità di ascolto e pastorale parrocchiale
Ci si può chiedere se è il caso di proporre un’esperienza così specifica e impegnativa all’interno di una parrocchia che abbia già suoi momenti particolari e belli di incontro con la Parola, accessibili a tutti.
La risposta ci sembra questa. La comunità di ascolto offre alcuni elementi propri, tra i quali: un itinerario sistematico, molto ampio e intenso; un metodo che abitua a legare strettamente Parola e vita; una condivisione fraterna che aiuta a discernere e dà sostegno al cammino di fede. In altre parole, non ci si limita ad ascoltare, ma ci si confronta tra fratelli e, attraverso questa condivisione, ci si aiuta a calare la Parola nella vita.
Perciò la comunità di ascolto può ben rappresentare una delle proposte che la parrocchia offre ai suoi fedeli e ai lontani. E nella vita di una parrocchia forse non sono poche le occasioni (dai colloqui personali agli incontri con i fidanzati, con gli sposi per i sacramenti dei figli, ecc.) in cui si avvicinano persone assetate di senso, di verità, alle quali può essere proposta un’esperienza forte e impegnativa che, se accolta, potrà illuminare e improntare la loro vita.
Attuali referenti per il Piemonte:
Elena Ramassotto – via E. Artom 9, Torino
tel. 011.6064740
Silvio Maghenzani – via E. Artom 9, Torino
tel. 0116054401
don Sergio Bosco – Parr. S.G.B. Cottolengo -
via Messedaglia, 21 Torino tel. 011.290992